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Varie
Lehman Brothers e Index-Linked vendute ai consumatori Italiani
23/09/2008
Dalle prime stime di NMG emerge che
sono circa 100.000 i clienti coinvolti per un ammontare
stimato in Euro 1,5 mld di index-linked vendute nel corso
degli anni.
Sono una quindicina le compagnie che hanno acquistato sottostanti da Lehman
Brothers.
Mediolanum, ad esempio ha dichiarato che sono compromesse
Euro 210 milioni di index-linked che sono state vendute a circa 10.000-15.000
clienti. Unipol ha collocate circa Euro 100 milioni utilizzando
Lehman Brothers mentre Cattolica circa Euro 25 milioni.
Si stima che meno del 5% delle polizze index-linked “compromesse”
abbia il rischio di insolvenza dell’emittente a carico della compagnia.
Oltre all’esposizione attraverso i prodotti index-linked, alcune
compagnie hanno anche una esposizione diretta.
Generali ha dichiarato, ad esempio, di avere circa Euro
110 milioni, Cattolica Euro 60 milioni e Fondiaria Sai Euro 37 milioni.
Il prodotto index-linked è stato forse il prodotto assicurativo
vita più venduto in Italia negli ultimi anni. Ad oggi rappresenta
il 25% della nuova produzione vita (fonte: Ania), ma per alcuni anni,
soprattutto dopo il 2001, è stato molto venduto e apprezzato dai
clienti soprattutto delle banche.
Per alcuni anni, alcune compagnie, soprattutto di bancassicurazione si
sono infatti specializzate nell’emettere polizze index-linked spesso
legate ad indici “esotici”.
Si sono verificate anche nel corso degli anni molte situazioni di mis-selling,
ovvero di cattiva vendita e di posizionamento del prodotto, soprattutto
nell’ambito bancario.
Sicuramente gli interventi dell’Isvap degli ultimi anni hanno garantito
una maggiore qualità dei prodotti e una maggiore trasparenza per
i consumatori, ma il prodotto rimane per molti ancora difficile da comprendere.
Infatti il messaggio di NMG al mercato è: “Se non capisci
il prodotto, non comprarlo. Se il tuo cliente non lo capisce, non venderglielo”.
NMG sostiene il concetto che gli assicuratori debbano proporre risparmio,
protezione e prodotti pensionistici. Se si guarda ai paesi esteri più
importanti infatti il concetto di mercato assicurativo vita è molto
diverso da quello Italiano.
Cosa dire agli assicurati? “Aspettare e vedere cosa succede,
non disinvestire ora". Valutare la perdita dell’investimento
fatto solo alla scadenza. Nessuno ad oggi sa quale sarà il vero
impatto. Già nel passato diverse società sono entrate nel
“Chapter 11” come ad esempio molte compagnie aeree (United,
America West…), come altre società, ad esempio Texaco, piuttosto
che la Compagnia assicurativa Conseco (specializzata nel vita e nel malattia),
sono rimaste sotto la protezione di “Chapter 11” per alcuni
anni e successivamente si sono risollevate.
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