Intermediari
Lettera aperta di Vincenzo Cirasola sul “ripristino delle polizze poliennali”

14/07/2009

Riceviamo e pubblichiamo di seguito una lettera aperta di Vincenzo Cirasola sul ripristino delle polizze poliennali, appena approvato dal Senato.

Cara collega e caro collega,
come a tutti noto la norma che modifica la disciplina dell’art. 1899 del cod. civ., ripristinando le polizze con durata poliennale, è stata approvata definitivamente. Questa, scusate l’eufemismo, importante novità, che riporta indietro l’orologio di parecchi anni, è passata sotto il silenzio quasi totale. Solo adesso, dopo la conclusiva approvazione, si inizia a parlarne.

Come per me, credo per tutti, spontaneo sarà sorto domandarsi dove fossero e cosa avessero fatto, prima dell’approvazione alla Camera, i nostri sindacati di categoria, le associazioni dei consumatori, lo stesso ex-ministro Bersani e gli altri nostri “amici” parlamentari e rappresentanti del Governo sui cui diciamo di contare in situazioni cruciali come questa?

Francamente sono rammaricato anche nei confronti di me stesso per non essere riuscito, - nonostante ne avessi ampiamente parlato in più occasioni - a convincere i nostri rappresentanti sindacali della gravità della situazione che si andava delineando. Soprattutto rimpiango è il fatto di non aver trasmesso al presidente Metti l’allegata lettera, da me scritta in bozza il 18 maggio scorso.

E’ un testo molto articolato. Dopo averla fatta leggere ad alcuni amici, avevo deciso di non inviarla per evitare che venisse interpretata in modo negativo, come una mia volontà di indebolire il nostro Sindacato o, ancora, come un segnale di sfiducia nei confronti del nostro presidente e dell’Esecutivo Nazionale.

Oggi, innanzi all’evolversi dei fatti, che a ben vedere tratteggiano più che altro una vera e propria involuzione, dopo aver partecipato all’assemblea nazionale dell’ANIA, ho deciso di divulgarla. Nel leggerla potrai constatare che i miei timori e le mie preoccupazioni, esternate oltre 40 giorni fa, si sono drammaticamente avverate Questo mi amareggia molto. Forse, ma “del senno di poi ne son piene le fosse”, se avessi inviato la lettera a suo tempo, il Comitato Centrale dello SNA durante la riunione a Viareggio del 20 maggio scorso avrebbe potuto dibattere e deliberare sull’argomento, o quanto meno riflettere, con maggiore cognizione di causa sollecitando l’Esecutivo Nazionale a una precisa azione, o mobilitazione, mirata a ostacolare l’approvazione dell’emendamento alla Camera. Da allora, invece, ahinoi, è stato fatto poco. Addirittura, solo qualche giorno fa, una “News” del nostro Sindacato ci aveva rassicurato circa lo “scampato pericolo”.

Dopo aver ascoltato la relazione del presidente Cerchiai, e le dichiarazioni del presidente dell’ISVAP Giannini (….abbiamo reso più snello il lavoro degli intermediari….) e dei ministri Brunetta e Scajola (……il ripristino della poliennalità non è un regalo alle Compagnie, ma è una correzione di una norma sbagliata, che non portava alcun beneficio ai consumatori. La nuova norma è positiva per l’utenza finale…..), ho la fondata sensazione che Ania-Isvap-Governo abbiano stabilito tra loro un “patto di acciaio” che ridurrà la nostra professione a vivere una condizione ancora più infausta.

Mi domando come può affermare il presidente Giannini che la nostra attività lavorativa, grazie alle ultime modifiche apportate al Regolamento ISVAP, che entranno in vigore in questi giorni, sarà facilitata? Forse non si rende conto che le nostre agenzie da diversi anni a questa parte sono gravate da crescenti paradossali oneri amministrativi oltre che sotto la spada di Damocle di un assurdo impianto sanzionatorio?
A Scajola e agli altri parlamentari forse non gli è mai stato spiegato, da qualcuno di Noi, che nel mercato italiano un’autentica tariffa per le polizze retail non è mai esistita e che gli sconti (dal 10% al 50%) si sono sempre usati, come appunto avviene in altri settori merceologici. Chiediamo al ministro Scajola se ha mai pagato un pneumatico o una batteria a prezzo di listino?

Con l’introduzione della nuova legge, ovviamente, l’autonomia agenziale sugli sconti sarà discriminata a secondo della durata e conseguentemente molti intermediari, per non perdere alcuni contratti, saranno costretti a fare durate poliennali, applicando, casomai, quello stesso sconto che fino ad oggi erano autorizzati ad usare anche per le polizze annuali.

In questo modo il cliente magistralmente “beffato” dalle stesse istituzioni che dovrebbero tutelarlo, si troverà nuovamente vincolato per 6 anni senza alcun risparmio di premio e continuerà a addossarsi i costi di distribuzione.

Le compagnie, invece, di fatto, andranno a pregiudicare, in modo indiretto lo sviluppo del plurimandato ed indebolire la forza contrattuale dell’agente che aveva deciso di rimanere in monomandato.

Questa la ritengo una grande vittoria dell’ANIA, ed una grave sconfitta inflitta alla nostra categoria.
Su quest’argomento e su tutte le altre problematiche che coinvolgono le nostre realtà agenziali, associandomi alla proposta lanciata da altri colleghi che hanno scritto prima di me, auspico un immediato ed importante dibattito pubblico per discutere con urgenza tali questioni, per cercare, anche tramite una sana e costruttiva autocritica, di trovare eventuali soluzioni.

Sono sempre stato convinto che la visione senza azione è un sogno. L’azione senza visione è un incubo.

Con i migliori saluti.
Vincenzo Cirasola

Lettera di Cirasola a Metti


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