Tecnica
Una nuova metodologia per il calcolo delle riserve tecniche
23/07/2010

Nel corso dei lavori per la costruzione dei nuovi coefficienti di capitalizzazione (G.U. n. 118 21/05/2008) l’INAIL, oltre ad aggiornare le tavole di mortalità dei titolari di rendita di inabilità permanente, ha utilizzato per la prima volta la metodologia di proiezione della probabilità di morte per tener conto della continua evoluzione demografica con particolare riguardo all’allungamento della speranza di vita.

Questi elementi, unitamente alla diminuzione del tasso tecnico passato dal 4,5% al 2,5%, hanno determinato un aumento generalizzato dei coefficienti di capitalizzazione e, di conseguenza, delle riserve tecniche. Con riferimento alle rendite in vigore al 31/12/2008, per valutare distintamente le quote di competenza delle diverse componenti demografiche e finanziarie, è stata effettuata una simulazione di calcolo delle riserve da accantonare, considerando dapprima i vecchi coefficienti ed in via successiva i nuovi coefficienti calcolati prima sulla base della sola nuova mortalità, poi in base alla mortalità proiettata ed infine considerando anche il nuovo tasso tecnico.

Per semplicità si è considerata la collettività dei titolari di rendita nella gestione Industria aventi inabilità compresa fra l’11% ed il 40% che, con l’85% delle rendite gestite nel 2008 e il 65% delle riserve accantonate, risulta sufficientemente rappresentativa.

Le riserve di questo segmento sono salite da 7.425 a 10.015 milioni di euro, con un incremento complessivo del 34,88% pari a 2.590 milioni. Di questo incremento, la parte dovuta alla variazione del tasso tecnico è quantificabile in 1.823 milioni (24,55%), mentre la quota demografica è stimabile in 767 milioni (10,33%) scindibile in un 4,85% derivante dalla nuova mortalità ed in un 5,48% dovuto alla proiezione della mortalità stessa per la quale si stima un valore pari a 407 milioni di euro.

Fonte: INAIL


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