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La disabilità in Italia: tipologie
27/07/2010

Per quanto riguarda le tipologie di disabilità l'ISTAT rileva che circa 700 mila persone di 6 anni e più presentano delle difficoltà nel movimento, ossia dichiarano limitazioni motorie, pari all’1,3 per cento delle persone di 6 anni e più (Tavola 1.2). Tassi più alti si riscontrano tra le donne (1,7 per cento) e tra gli anziani ultraottantenni (9,6 per cento).

Le persone di 6 anni e più che hanno delle difficoltà nelle funzioni della vita quotidiana, ossia hanno difficoltà a espletare le principali attività di cura personali, sono circa 376 mila, pari allo 0,7 per cento. Tra le donne sale allo 0,8 per cento la percentuale di persone con difficoltà nelle funzioni, molto più alto è l’incremento tra gli ultraottantenni, per i quali il tasso si attesta al 6,3 per cento.

Le persone di 6 anni e più che dichiarano delle difficoltà nella sfera delle comunicazioni, quali l’incapacità di vedere, sentire o parlare, sono circa 217 mila, pari allo 0,4 per cento. La percentuale è stabile nei due sessi, ma aumenta all’1,9 per cento tra gli anziani ultraottantenni.

Da questo si evince che la metà delle persone con disabilità, corrispondente al 2,4 per cento della popolazione di 6 anni più, presenta una sola tipologia di difficoltà di quelle considerate.
Un milione e 25 mila persone di 6 anni e più dichiarano di avere difficoltà in due delle tre aree considerate, pari all’1,9 per cento della popolazione. Tra le donne il valore sale a 2,5 per cento. Particolarmente alta la quota delle donne ultraottantenni che lamenta limitazioni in due delle aree considerate: 22,7 per cento.

Tavola 1.2 - Persone con disabilità di 6 anni e più che vivono in famiglia per classe di età, sesso e tipologia di disabilità - Anni 2004 - 2005 (a) (tassi per 100 persone con le stesse caratteristiche)

Le persone di 6 anni e più che vivono in famiglia e dichiarano di avere difficoltà gravi in tutte e tre le aree considerate sono 290 mila, pari allo 0,5 per cento della popolazione. Il valore sale al 6,9 per cento tra la popolazione ultraottantenne.
Il numero delle aree compromesse potrebbe essere considerato come una proxy della gravità della disabilità e, come è lecito attendersi, il numero delle difficoltà aumenta al crescere dell’età.

La distribuzione territoriale dei tassi di disabilità per tipologia evidenzia alcune peculiarità.
Le persone con una gravità molto elevata della disabilità, ossia che hanno compromesse tutte e tre le sfere considerate, sono soprattutto nel Centro e nel Sud (entrambe allo 0,6 per cento). Nelle Isole si registra un tasso di persone con disabilità con due aree compromesse pari al 2,4 per cento.

Analizzando la tipologia di disabilità per grandi classi di età all’interno delle regioni si evidenziano aspetti interessanti.
Per i problemi legati alle difficoltà nella vista, udito e parola (Tavola 1.3), le prevalenze più alte si rilevano al Nord-ovest tra i giovani e gli adulti di età compresa tra i 6 e i 44 anni, mentre tra le persone comprese nelle classi di età successive (45-64 e 65-74 anni) la quota maggiore di disabili sensoriali si registra nelle regioni del Centro.
Infine, tra gli ultrasettantacinquenni la prevalenza più alta si sperimenta nelle Isole.

Riguardo alle difficoltà nel movimento e nelle funzioni la prevalenza maggiore si registra nel Mezzogiorno per tutte le classi di età.
Passando ad analizzare le persone con disabilità che vivono in istituto occorre osservare che la classificazione utilizzata nell’indagine sui presidi per la tipologia di disabilità non è omogenea con quella impiegata nell’indagine sulle famiglie, quindi non è possibile fare confronti tra le due popolazioni. Il presente lavoro si limiterà ad analizzare la popolazione con disabilità che vive in istituto facendo riferimento alla composizione rispetto alle categorie previste dalla rilevazione.

Tavola 1.3 - Persone con disabilità di 6 anni e più che vivono in famiglia per classe di età, tipologia di disabilità e ripartizione geografica - Anni 2004-2005 (a) (tassi per 100 persone con le stesse caratteristiche)

Le persone in istituto sono in gran parte (83 per cento) anziani non autosufficienti, il 6 per cento sono adulti con una disabilità psichica e un altro 6 per cento adulti con una disabilità plurima (Tavola 1.4).

Tavola 1.4 - Persone con disabilità adulte (18-64 anni) e anziane (65 anni e più) che vivono in istituto per sesso e tipologia di disabilità - Anno 2004 (valori assoluti e percentuali)

Le donne anziane non autosufficienti sono il 64 per cento delle persone che vivono in istituto. La lettura per genere fa emergere come la non autosufficienza colpisca quasi il 90 per cento delle donne con disabilità in istituto contro il 66 per cento degli uomini. Tra gli uomini è molto alta la presenza di adulti con disabilità psichica (13 per cento) o plurima (11 per cento).

Dall’analisi della tipologia di disabilità per grandi classi di età (18-64 anni e 65 e oltre) a livello regionale emergono aspetti interessanti.
Gli anziani non autosufficienti in istituto sono presenti in modo consistente nel Nord Italia (Nord-ovest 225 per 10 mila abitanti e Nord-est 233 per 10 mila abitanti) con valori particolarmente elevati nella provincia autonoma di Trento e Bolzano e in Valle d’Aosta, mentre valori bassi si hanno nel Mezzogiorno (Sud 35 per 10 mila e Isole 43 per 10 mila) con valori molto bassi in Campania, Basilicata e Calabria (Figura 1.3).

Nella classe di età adulta (18-64 anni) le regioni non presentano un netto gradiente Nord-Sud come per la classe di età più anziana. Il Nord-ovest e il Nord-est si caratterizzano per avere in istituto una
maggiore presenza di adulti con problemi psichici e con disabilità plurime: 4,2 e 3,6 per 10 mila abitanti al Nord-ovest e 4,3 e 5,2 al Nord- est. Per le disabilità psichiche a registrare valori bassi sono il Centro e il Sud, rispettivamente il 2,8 e l’1,9 per 10 mila abitanti. Per le disabilità plurime invece si hanno valori bassi nel Sud e nelle Isole, 1,1 e 0,9 per 10 mila. I problemi psichiatrici per gli adulti che vivono in istituto si riscontrano soprattutto nelle Isole (1,7 per 10 mila abitanti), mentre nel Sud si hanno i valori più bassi (0,8). Nel dettaglio regionale è nella provincia autonoma di Trento e in Liguria che si hanno i valori più alti.

Figura 1.3 - Persone con disabilità anziane non autosufficienti (65 anni epiù) che vivono in istituto per regione - Anno 2004 (tassi per 10.000 persone con le stesse caratteristiche)

Fonte: ISTAT


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