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Tecnica
Corpi marittimi: rilevazioni statistiche
27/07/2010
La rilevazione statistica dell’ANIA per il ramo
corpi marittimi ha come scopo quello di analizzare, per i diversi sottorami
del settore, la sinistrosità secondo l’anno di sottoscrizione
delle polizze (Underwriting Year - "U/W Yr"), oltre che l’evoluzione
dei premi incassati. Sempre per anno di sottoscrizione è possibile
anche osservare la velocità di liquidazione dei sinistri per numeri
e per importi.
Sulla base dei dati raccolti (le imprese partecipanti alla statistica
rappresentano circa il 69% dei premi totali raccolti) e facendo riferimento
alle sole polizze di U/W Yr 2009 (cfr. figura 1), risulta che l’81,6%
dei premi sottoscritti nell’anno riguardava l’assicurazione
delle navi (principalmente navi da carico secco, cisterne, navi traghetto
solo merci o con passeggeri). Da segnalare che nel 2009, per questa tipologia
di garanzia, si è assistito ad un incremento dei premi sottoscritti
(nel 2008 i premi rappresentavano circa il 74% del totale). Per quanto
riguarda la navigazione da diporto, cioè quella effettuata in acque
interne e/o marittime a scopo sportivo e ricreativo senza finalità
di lucro, i premi sottoscritti nel 2009 rappresentano il 9,6% del totale
del campione di imprese esaminato (in aumento rispetto al 6,7% del 2007,
ma inferiori al 2008 quando rappresentavano oltre l’11%). Solo il
3,5% dei premi nel 2009 è stato sottoscritto per assicurarsi contro
gli eventi sfavorevoli che possono interessare la costruzione di una nave
durante le varie fasi e i materiali ad essa destinati (rischi di costruzione
o conversione).
Per questa tipologia di garanzia, si è assistito
ad un forte decremento dei premi sottoscritti (nel 2008 i premi rappresentavano
oltre il 10% del totale). Il 3,3% dei premi è stato sottoscritto
per assicurare natanti portuali, mentre lo 0,3% dei premi è relativo
all’assicurazione di responsabilità civile dei cantieri.
I restanti premi, che nel complesso rappresentano l’1,7% del campione,
riguarda l’assicurazione dei pescherecci, delle piattaforme, perdite
pecuniarie (cruise cancellation, loss of hire ecc.) e responsabilità
civile non obbligatoria.

LA VELOCITA’ DI LIQUIDAZIONE DEI SINISTRI
La velocità di liquidazione per numeri (cfr. figura 2) è
ottenuta, per ogni anno di sottoscrizione, rapportando il numero dei sinistri
pagati, cumulati in ciascun anno di sviluppo, rispetto ai sinistri risultati
con seguito (pagati + riservati) al 31 dicembre 2009. Dal 2004 al 2007
la percentuale dei sinistri liquidati nell’anno di generazione risulta
in calo, passando dal 20,8% al 10,5% del 2007. Nel 2009 la velocità
di liquidazione in termini di numero sinistri liquidati (14,9%) appare
comunque in diminuzione se confrontata con il valore omogeneo rilevato
per l’U/W Yr 2008 alla fine dello stesso anno (22,4%). In media
nei primi due anni si pagano la metà dei sinistri, mentre al 3°
anno successivo a quello di sviluppo circa l’80% dei sinistri risultano
essere completamente definiti.

La velocità di liquidazione per importi (cfr.
figura 3) è ottenuta, per ogni anno di sottoscrizione, rapportando
gli importi dei sinistri pagati, cumulati in ciascun anno di sviluppo,
rispetto al costo complessivo dei sinistri risultati con seguito (pagati
+ riservati) al 31 dicembre 2009. Si rileva che l’importo liquidato
nell’anno di generazione è molto variabile: sempre con riferimento
alle generazioni più mature, oscilla nell’anno di generazione
tra il 2,4% e il 14,1%. Nel 2009 la velocità di liquidazione in
termini di importo liquidato (33,3%) è stata molto più elevata
se confrontata con il valore omogeneo rilevato per l’U/W Yr 2008
lo scorso anno (14,0%). Oltre due terzi del costo complessivo dei sinistri
con seguito della generazione viene pagato al 2° anno di sviluppo
e al 5° anno la percentuale è di circa il 97%.

ANALISI DELL’EVOLUZIONE DEI PREMI INCASSATI
E DEL COSTO DEI SINISTRI
Sulla base delle osservazioni degli U/W Yr più “maturi”
e quindi in base ai dati disponibili (cfr. figura 4 - linee unite), si
sono stimati quelli che saranno i premi incassati e il costo dei sinistri
quando la generazione sarà completamente sviluppata (stima ad “ultimate”:
cfr. figura 4 - linea tratteggiata).
N.B. Occorre far presente che la rappresentatività statistica dei
campioni varia a seconda degli U/W Yr , a
causa di un diverso numero di imprese che ha partecipato alla rilevazione
nel corso del tempo. Quindi non è corretto effettuare dei confronti
in valore assoluto per le grandezze riportate (premi e sinistri) fra i
diversi U/W Yr.
Figura 4 – Evoluzione dei premi incassati
e dei sinistri pagati
U/W Yr 2003 – 2009
(milioni di euro)

Le stime effettuate sul run-off del costo dei sinistri
e dei premi consente anche di rapportare le due grandezze e quindi di
valutare l’evoluzione del loss ratio per U/W Yr . Tale analisi (cfr.
figura 5) mostra un
sostanziale incremento fra il primo e il secondo anno di osservazione
(ossia man mano che i sinistri si sviluppano) e tende a stabilizzarsi
dal terzo anno in poi come conseguenza del raggiungimento del valore ultimo
del costo dei sinistri. Il loss ratio di primo anno (ossia al momento
dell’apertura dei sinistri) è variabile tra il 19% del 2005
e il 41% del 2006; il loss ratio “ultimate” (ossia con almeno
tre anni di sviluppo) dopo il 2005 in cui ha mostrato il valore più
basso, nel 2006 raggiunge invece il valore più alto degli ultimi
7 anni e pari al 94%. Nel 2009 il loss ratio “ultimate” si
stima tornare ad un valore inferiore e pari al 84%.

Per avere una stima del cosiddetto combined ratio andrebbe
aggiunto al loss ratio l’expense ratio che, come risulta dai conti
tecnici di bilancio per il 2009, pesa per oltre il 18% dei premi. Confrontando
i lossratio stimati a fine generazione per ogni U/W Yr, si può
osservare che nel 2009, così come era avvenuto nel 2008 e soprattutto
nel 2006, si registra un combined ratio superiore al 100%. Dal 2003 al
2005 il mercato si è sempre mantenuto al di sotto di tale soglia,
segnando proprio nel 2005 il valore più basso degli ultimi anni
(cfr. figura 6).

Tutte le analisi precedenti sulla sinistralità,
che qui sono riportate per il totale delle garanzie offerte, sono
riproducibili anche per le principali tipologie di assicurazione (quelle
indicate nella figura 1), dal momento che la statistica che viene messa
a disposizione delle imprese fornisce un dettaglio maggiore.
Fonte: ANIA – Servizio Statistiche e Studi
Attuariali
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