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Varie
Esodo estivo, SUV e moto i mezzi più
temuti
28/07/2010
Il grande esodo estivo è iniziato: sulle strade
italiane sono previsti, a partire dal prossimo weekend, 9 milioni di automobilisti
che si riverseranno sulle nostre autostrade per raggiungere la tanto agognata
meta delle vacanze. Stanchezza accumulata e un caldo da record di sicuro
non giocano a favore e l’attenzione tende a calare, e gli italiani
lo sanno. Ma, in questo periodo, a cosa faranno più attenzione
gli automobilisti alla guida? Secondo una recente indagine commissionata
da Direct Line, compagnia di assicurazione auto on line,
la stragrande maggioranza degli intervistati (86,4%) dichiara che presterà
particolare attenzione soprattutto ai movimenti dei centauri della strada.
Sono infatti le motociclette per il 37,5% degli intervistati e ciclomotori
per il 48,9%, le categorie di veicoli ritenute più difficili da
tenere sotto controllo per il popolo degli automobilisti vacanzieri.
Andando sulle grosse cilindrate invece, in cima alle attenzioni degli
italiani alla guida c’è quella di mantenere maggiore distanza
tra la loro auto e i SUV o i fuoristrada (33,1% degli intervistati) insieme
alla categoria dei furgoni e i veicoli commerciali in genere (33,2%).
I motivi che spingono gli italiani al volante a seguire questi accorgimenti
sono molteplici: se per il 48,3% degli intervistati la pericolosità
è la causa principale, il 35,8% li ritiene ingombranti, mentre
per il 30% limitano la visuale alle altre macchine. Il 28% degli intervistati
le ritiene invece difficili da vedere e troppo veloci (26,5%).
Se il timore verso i Suv mette d’accordo uomini e donne, non si
può dire lo stesso quando si parla di motociclette e scooter. Ad
essere più preoccupate nei confronti delle due ruote sono infatti
le donne (95,8% rispetto al 77,5% degli uomini) e gli intervistati d’età
compresa fra i 45-55 anni.
“Come è noto il rischio di incidenti nel periodo estivo aumenta”
- commenta Barbara Panzeri, direttore marketing di Direct Line. “Nonostante
la velocità e la mancanza di concentrazione siano le principali
cause di incidenti, l’abitudine degli automobilisti italiani è
però ancora troppo spesso quella di preoccuparsi maggiormente degli
altri piuttosto che pensare a come condurre per primi una guida prudente
e rispettosa delle regole.”
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